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L'ARPA CELTICA
 
La storia dell'Arpa è antica almeno quanto l'uomo. Vari modelli di arpa sono ampiamente rappresentati nei papiri e nel steli egiziane, ma anche ben più antichi bassorilievi mesopotamici lo strumento è rappresentato in modo sostanzialmente immutato rispetto a quello moderno. Il periodo d'oro di questo sriumento sicuramente è il medioevo quanto i bardi lo utilizzavano, nel medioevo, per accompagnare le loro narrazioni ed i loro canti nelle corti europee.

L'arpa celica è uno strumento completo, perfettamente in grado di eseguire tanto il canto quanto l'accompagnamento, il suo suono è dolce, evocativo e malgrado tutte questo è un strumento relativamente facile da trasportare. Per questo ebbe un grandissimo successo e fu creata tantissima produzione (soprattutto in francia ed in Inghilterra per questo strumento, giunta fino a noi sia per traduzione orale, ma anche perché moltissimi musisicti di corte compero o trascrissero arie e motivi giunti quindi fino a noi. Tra di essi impossibile non citare il famoso musicista di corte inglese Turlough O' Carolan (n. 1670 in Irlanda)

Lo strumento, come detto, era uno strumento da cantori di corte, personaggi che si muovevano di città in città, narrando vicende mitiche, ma contribuendo, con il loro errare, anche alla diffusione di notizie ed informazioni da un regno all'altro, spesso trasformandosi anche in latori di messaggi e dispacci. E' naturale quindi pensare che fosse uno strumento di utilizzo tipicamente maschile (le donne non avrebbero potuto muoversi di città in città tanto facilmente nel medioevo), anche se da un certo periodo in poi, per via della grazia del suo suono, fu considerato "conveniente" lo studio anche da parte delle donne.
L' '800 lo trasformò, poi, in strumento principalmente di utilizzo femminile nella musica classica, ma nella tradizione popolare resta, in ogni caso uno strumento di utilizzo misto, se non addirittura quasi solo maschile.

Lo strumento ha un numero di corde che può variare nel numero a seconda della scelta del liutaio che la costruisce: ve ne sono quindi a: 9, 19,22, 21, 27, 36, 42 corde ed anche modelli con un numero maggiore. Solitamente si montano corde di nylon, o le più sonore (ma più costose) corde in carbonio o addirittura corde in acciaio che hanno sicuramente una sonorità molto più squillante ma sottopongono la tavola ad una trazione molto maggiore e quindi vanno montate solo dopo aver consultato il costruttore.

Nelle corde, il colore di due di esse aiuta a riconoscere al volo la corda giusta (fa in blu e do in rosso). L' accordatura di base è diatonica ed è diversa in funzione del repertorio che si vuole eseguire; inoltre molte arpe hanno delle meccaniche che consentono di alzare ogni singola nota di un semitono per poter avere un maggior numero di accordature disponibili.
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