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L' AUTOHARP
 
L' autoharp è uno strumento originario del folklore europeo ed è, in pratica, una sorta di cetra con rimandi meccanici che consentono di mettere la sordina alle corde che NON compongono l'accordo tramite una serie di smorzatori felpati che bloccano le corde.

Molto diffuso fino alla fine dell'800 in Austria (e quindi nelle zone del dominio austro-ungarico e di conseguenza anche nel bresciano), ora come ora è diffuso nella zona dei monti Alpalachiani negli Stati Uniti, zona in cui domina il genere musicale noto come BlueGrass.

Viene suonato sia a pizzico, sia con un plettro per dare accompagnamento ad altri strumenti musicali,ma i più virtuosi lo utilizzano anche come strumento di canto pizzicando le singole note. La AutoHarp moderna arriva fino a 36 corde ed utilizza indifferentemente la scala cromatica o quella diatonica.

Una curiosità: lo strumento è stato assoggettato a registrazione di Brevetto Internazionale registrato dal tedesco Charles F. Zimmermann nel 1882, poi modificato dal tedesco Karl August Gütter di Markneukirchen che le produsse nel 1883-1884 con il nome di "Volkszither" ("la Cetra del Popolo" per la sua facilità di utilizzo per creare accompagnamenti) che nel 1885 depositò un ulteriore brevetto per la forma a trapezio che ne rende più pratico l' utilizzo rispetto alla forma originale a base triangolare.

Infine il brevetto è stato acquistato dall'americano Oscar Schmidt che ne è così divenuto uno dei pochissimi costruttori, determinando così anche una minor diffusione dello strumento.
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