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Il BODHRAN
  
Il BODHRAN è un tamburo a cornice Irlandese, usato soprattutto nel repertorio della musica popolare.

Ha la forma di un cilindro sottile, dotato di un' intelaiatura circolare di legno dal diametro variabile tra i 10 e i 26 pollici (da 25,4 a 66 cm). Quelli più usati comunemente sono da 16 o 18 pollici. Il fianco del tamburo è profondo da 9 a 20 cm. Una pelle di capra, talvolta di asino viene tesa e fissata su un lato dell' intelaiatura. L'altro lato è scoperto: il suonatore introduce una mano nella apertura per sorreggere il tamburo tramite la crociera e controllarne timbro e intonazione appoggiando e premendo le dita sulla pelle. Gli strumenti più moderni sono dotati di meccaniche per consentire di variarne l' intonazione.

Origine del nome

L'origine del nome non è nota, ma si fanno alcune ipotesi. Tra le diverse possibili derivazioni del nome si hanno le seguenti:
- bodhrán avrebbe avuto il significato letterale di vassoio di pelle
- il nome potrebbe derivare dalla parola gaelica bodhor che significa dal suono morbido o sordo
- il nome potrebbe derivare dalla parola gaelica bodhar (sordo)
 
Derivazione dello strumento
  
Non si hanno riferimenti al bodhrán prima del XVII secolo: pare che sia entrato nella strumentazione della musica irlandese in un periodo relativamente recente, soppiantando completamente il tamburello.
C'è anche da dire che strumenti di struttura simile si ritrovano praticamente in tutte le culture. Secondo alcuni la forte somiglianza con i tamburi in uso nell' esercito spagnolo ha suggerito l' ipotesi che l'introduzione del bodhrán possa essere anche avvenuta ad opera di irlandesi che avevano prestato servizio in tale esercito, o forse dall' occasionale incontro sulle navi mercantili.

Benché tradizionalmente associato all'Irlanda, il bodhrán ha trovato impiego nella musica popolare di altre regioni, ed in genere nella musica cosiddetta celtica, soprattutto in Scozia, Cape Breton e Terranova. Nella musica popolare della Cornovaglia è in uso una versione di bodhrán chiamata crowdy crawn.

Tecnica
  
Il bodhrán si suona da seduti con lo strumento poggiato su una coscia (di solito la sinistra). La mano è infilata all' interno dello strumento, e controlla la tensione della pelle (e quindi l' intonazione dello strumento). Questa cambia comunque in relazione alla temperatura e all' umidità presente nell'aria che può tendere o rilassare la pelle, perciò un esperto suonatore di bodhrán si riconosce oltre che per la tecnica, anche per la capacità di mantenere lo strumento alle condizioni ottimali inumidendo, o asciugando, a seconda dei casi, la pelle stessa.
C'è anche da dire che gli strumenti più moderni sono dotati di meccaniche che consentono di regolare la tensione della pelle proprio come in tutti i tamburi moderni.
La mano destra percuote lo strumento usando una bacchetta tornita e arrotondata alle estremità, chiamata "tipper", "beater", o "cipín", anticamente ottenuti da un osso e oggi costruiti di legno duro; si usano anche bacchette a forma di spazzola.
Esistono diversi stili esecutivi, associati alle diverse regioni d'Irlanda: uno dei più popolari, quello County Kerry usa entrambe le estremità del tipper; lo stile County Limerick utilizza, invece, una sola estremità.
John-Joe Kelly, dei Flook, è uno dei principali esponenti dello stile detto "top-end" che usa strumenti piccoli, con una pelle più sottile preparata allo stesso modo di quella di un Lambeg drum (il tamburo da parata irlandese). Gli strumenti usati in questo stile non hanno in genere le barre d'impugnatura per permettere una migliore azione di modulazione a carico della pelle e la percussione viene effettuata essenzialmente sulla parte superiore, con un'azione più melodica.
  
Una simpatica curiosità….
  
E' molto viva in Irlanda la tradizione delle barzellette legate ai bodhránists, paragonabili per numero e cattiveria alle nostre barzellette sui Carabinieri: in esse sono messi alla berlina sia la personalità dello strumentista, che il bodhrán stesso.

Forse il primo responsabile storico di questa cattiva reputazione fu il piper Séamus Ennis, che sosteneva che il miglior modo in assoluto per suonare un bodhrán era farlo con… la lama di un coltello! Questo disprezzo derivava molto probabilmente dalla cattiva esecuzione dei musicisti impreparati che producevano più… baccano che suono e per questo erano malvisti dal pubblico e dagli altri musicisti.

Ecco un paio di esempi di humor anglosassone applicato al bodhrán:
 
Un suonatore di bodhrán dimentica la propria auto aperta, con lo strumento in bella vista sul sedile posteriore. Improvvisamente fa mente locale alla propria dimenticanza e si precipita a controllare se lo strumento è ancora al suo posto. Arriva all'auto e trova…altri quattro bodhráns oltre al suo!
  
Un giovane entra in pub di Belfast con una grossa borsa nera sotto il braccio. Il proprietario del pub lo guarda sospettoso e gli chiede: "Hei ragazzo, cos'hai in quella borsa?" Il giovane risponde: "Due chili di esplosivo…" e l'oste di rimando: "ahhhh, grazie a Dio!... Temevo fosse un bodhrán !"
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