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La NICKELHARPA
 
Si tratta di uno strumento ad arco dove l'azione sulle corde viene esercitata non direttamente dalle dita ma attraverso una tastiera sulle prime tre corde mentre la quarta corda, la più bassa e non tastata, funge da bordone di accompagnamento. Il suono, ammorbidito dall'utilizzo di legno tenero (usualmente abete) per la realizzazione dell'intero corpo dello strumento viene arricchito da una serie di 12 corde di risonanza che vibrano per simpatia creando un effetto di prolungamento del suono simile al riverbero.

Strumento di origine medievale (la più antica documentazione risale ad un bassorilievo del 1350), diffuso in Germania del nord e principalmente in Svezia dove rimase lo strumento preferito per l'esecuzione di musica da ballo fino alla diffusione del violino nella seconda metà del XIX secolo.Nelle diverse versioni documentate o conservate di nyckelharpa (il termine indica un generico strumento a corde munito di chiavi) possiede una o due corde tastate usualmente per una scala diatonica con qualche alterazione aggiunta, due o più corde di bordone e qualche corda di risonanza in numero variabile.

Alla rinascita dello strumento, dopo un periodo di progressivo abbandono, ebbe ruolo determinante l'opera del liutaio, musicista e compositore Eric Sahlström che nel 1925 ridefinì il disegno dello strumento, ampliandone le possibilità musicali rendendolo completamente cromatico, aumentando il numero di corde, rivedendo le modalità costruttive anche ispirandosi direttamente ad elementi della liuteria del violino dal quale mutua in forma elaborata numerosi elementi formali.
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